L'IMPORTANZA DI UN BRAVO INSEGNANTE - suggerimenti agli insegnanti con alunni DSA


La persona con DSA ha un'intelligenza normale, non ha una disabilità, ma solo un diverso modo di apprendere. Il DSA ha difficoltà nell'automatizzare le conoscenze, dunque fa fatica

a imparare l'associazione grafema-fonema, indispensabile per leggere e scrivere; le sequenze, come la successione dei numeri, ma anche i giorni, o i mesi, le tabelline e le declinazioni dei verbi.

L'alunno con DSA ha quindi difficoltà ad accedere ai contenuti di apprendimento, attraverso il canale della letto-scrittura. Purtroppo questo è il metodo d'insegnamento più usato nella scuola. Ciò fa si chi ha un DSA si trovi in una situazione decisamente svantaggiosa, rispetto ai propri compagni.

È qui che entrate in gioco voi, cari insegnanti. Avete la possibilità di mettere alla prova le vostre competenze, mai come in questo caso, il vostro lavoro potrà fare la differenza. Non dipende solo da voi, certo, ma contribuite a motivare i vostri ragazzi a continuare a studiare e impegnarsi.

Purtroppo, nella maggioranza dei casi, gli alunni con DSA lasciano prematuramente la scuola. Anche in questo caso è importante che il ragazzo non viva questo evento come un fallimento, ma semplicemente come la scelta di un percorso differente, che non gli precluderà di raggiungere una vita soddisfacente.

La cosa più importante è far capire all'alunno che non è diverso dagli altri e che non è uno stupido, lui capisce come gli altri e anche se ha difficoltà a leggere, scrivere e contare, può raggiungere i propri obiettivi per altre strade. È inoltre importante che il ragazzo con DSA trovi un suo campo di eccellenza, un modo per sentirsi bravo e primeggiare. Sarebbe quindi indicato stimolarlo a praticare diversi sport, a coltivare l'arte, o la musica. L'obiettivo principale è far crescere l'alunno con DSA sviluppando le proprie potenzialità, la consapevolezza di sé e raggiungendo il massimo livello di autonomia possibile.

Alla fine di ogni ciclo scolastico, è importante che gli insegnanti comunichino tra di loro, facendo un accurato passaggio di consegne, permettendo di dare una continuità al percorso di formazione del ragazzo. Al momento di scegliere la scuola superiore, si devono considerare le difficoltà dell'individuo, ma anche le sue attitudini e preferenze. Ricordate che se adeguatamente sostenuto, l'alunno con DSA può raggiungere gli stessi obiettivi dei suoi compagni. Questi accorgimenti valgono anche per l'orientamento allo studio universitario, qualora il ragazzo volesse accedervi.

Nella guida del ragazzo con DSA, durante il suo percorso di apprendimento, è essenziale la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi.

Dopo questa lunga premessa, ecco alcuni suggerimenti per il lavoro in aula.

Il miglior suggeritore è l'alunno stesso, se gli chiedete quali sono le cose che gli risultano più difficili, avrete importanti indicazioni sul modo più adeguato di aiutarlo.

Poiché non si impara solo leggendo e scrivendo, l'apprendimento dell'alunno va sostenuto anche tramite il canale uditivo, visivo non verbale (immagini) e cinestesico (del movimento).

I contenuti per l'alunno con DSA sono gli stessi di tutti gli altri studenti, ma è necessario fissare obiettivi intermedi realistici, che il ragazzo possa riconoscere di aver raggiunto.

Le strategie didattiche devono essere flessibili con metodologie che includano il più possibile l'uso di strumenti informatici (scrittura con correttore ortografico, lettura prestata, ...), video, schemi, mappe concettuali, tabelle, formulari e immagini.

Personalizzate l'apprendimento tramite l'uso di strumenti compensativi e misure dispensative. È importante spiegare ai compagni di classe che non si tratta di privilegi, perché non è giusto dare a tutti la stessa cosa, ma a ognuno si deve dare ciò di cui ha bisogno. Così come non posso togliere gli occhiali a una persona che ci vede poco, o la stampella a una persona che zoppica, non posso togliere alla persona con DSA i suoi strumenti compensativi.

Sarebbe meglio che l'alunno con DSA stesse nelle prime file, in modo da avere meno distrazioni. Interrogazioni e verifiche devono essere programmate e si devono specificare gli argomenti.Inoltre, sarebbe bene dare per compito degli esempi di esercizi della verifica. Durante le correzioni è importante valutare i contenuti, piuttosto che la forma. È inoltre utile rivedere insieme le correzioni.

Infine, un buon espediente per agevolare il ragazzo con DSA, ma anche gli altri studenti, è quello di consegnare uno schema riassuntivo prima dell'inizio della lezione e una registrazione del riassunto alla fine, in modo che possa usarli a casa per studiare.


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